La decima edizione de Un treno per Auschwitz era intitolata Norimberga – Auschwitz – Norimberga. Il terribile viaggio dei diritti umani. Nella scelta della tematica da affrontare in occasione del viaggio della decima edizione era ben chiara la volontà  di affrontare il sistema concentrazionario nazista e la sua fine nell’ottica della tutela penale dei diritti umani, che, in qualche modo, ebbe origine con il Processo di Norimberga. Si scelse, poi, di continuare ad indagare il tema nell’edizione successiva. L’intento era quello di ripristinare, dal caos delle molteplici forme della memoria collettiva, il binario per mezzo del quale il Nazi-fascismo ha congiunto Auschwitz alla storia dell’Europa. Ora che il progetto gemello “Un treno per Europa” ha raggiunto la maturità della seconda edizione, il gruppo stabile di ricerca sui temi Memoria, Totalitarismi e democrazie, Deportazione e Shoah in Archivio storico ha inteso riportare la riflessione propedeutica di questo viaggio alla lezione di Primo Levi. In fondo, “Un treno per Auschwitz” ha sempre posto il suo sguardo sulle pagine di Primo Levi ed ha mosso i suoi passi nel fango di Auschwitz nella previsione di leggere attentamente la sua opera, carpirne il senso più  profondo ed attuale e prospettando che i nostri passi si muovano verso altri luoghi di memoria del sistema concentrazionario nazista, guidati dalla sua lezione universale. Con l’auspicio che ciò  contribuisca a renderci cittadini consapevoli impegnati in percorsi culturali e politici atti a costruire l’Europa delle donne e degli uomini e dei loro diritti. Dalle flagranti violazioni avvenute nel secolo dei genocidi alla necessità di tutela delle vittime del nuovo secolo.

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